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È percezione comune che i social network non siano mai stati così potenti e influenti. Miliardi di persone ci passano molto tempo ogni giorno e le aziende che li sviluppano sono tra le più ricche del mondo. Tra gli esperti del settore c’è però da anni l’idea che i rapidi cambiamenti legati alle tecnologie di internet stiano modificando le abitudini delle persone altrettanto velocemente e drasticamente, portando a un superamento dei social network per come li conosciamo.

Nelle ultime due settimane se ne sta riparlando perché Meta e OpenAI, le due aziende che più stanno investendo nelle intelligenze artificiali, hanno presentato rispettivamente Vibes e Sora, due piattaforme social dedicate esclusivamente a video generati dalle intelligenze artificiali. È un ulteriore allontanamento dall’idea con cui i social media erano stati inventati e si sono diffusi – e cioè quella di offrire luoghi virtuali di condivisione e socializzazione – nella direzione di diventare dei media in senso più tradizionale.

In particolare Sora ha fatto discutere per il notevole realismo dei suoi contenuti, in grado di passare per veri in molti casi. Dal momento della sua messa online, Sora è stata al primo posto della classifica delle app più scaricate per dispositivi Apple negli Stati Uniti e in altri paesi (non in Unione europea e Regno Unito, dove non è ancora disponibile). Il fatto che anche Meta, proprietario di Instagram e Facebook, abbia puntato su una piattaforma dedicata interamente a contenuti fatti con le AI dice inoltre molto di come immaginano il futuro dei social network quelli che i social li conoscono dall’interno.