I consumatori vogliono i fatti, non si accontentano più di slogan urlati a gran voce dai brand. Le aziende sembrano averlo compreso: il 68% attribuisce infatti la revisione delle proprie strategie di comunicazione alla saturazione dei messaggi valoriali.

Marchio, tra ruolo e valore

A essere mutata non è la centralità della marca: oggi il 72% delle aziende riconosce ancora l’impatto del brand sulle performance di business, sebbene si registri un lieve calo rispetto a due anni fa (-2%). Un dato rafforzato dal fatto che il 95% delle imprese continua a svolgere attività di ricerca sul valore del marchio, rispetto all’84% rilevato nel 2023-2024.

Per comprendere le dinamiche di mercato

È proprio il brand purpose ad aver «cambiato pelle», ha evidenziato il 27 maggio Giuliano Noci, professore ordinario di marketing e prorettore delegato del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano, durante la presentazione dell'indagine Branding e-volution, giunta alla quarta edizione, realizzata da Upa – Utenti pubblicità associati insieme alla School of Management del Politecnico di Milano. «Un’ottima ricerca», ha detto il direttore generale di Upa Raffaele Pastore, «funzionale alla comprensione delle dinamiche reali di mercato e delle attese delle aziende che investono, oltre le narrazioni che spesso si affastellano sganciate dalla realtà». Da sinistra, Raffaele Pastore e Giuliano Noci