Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti«Capacità di adattamento», ecco cosa sta dimostrando il mercato pubblicitario anche nel 2026, «pur in un contesto di forte complessità», una condizione di policrisi. Lo ha detto l’11 giugno Federica Setti, portavoce del Media Hub di Una, durante Comunicare Domani, l'incontro annuale dell'associazione che riunisce le aziende della comunicazione.
Andamento sotto la lente
Quest'anno l'intero mercato della comunicazione arriverà a 17,8 miliardi di euro, in crescita del 4,4% rispetto al 2025. Una variazione importante, ma ci sono da specificare due cose. Intanto che i 17,8 miliardi comprendono il cosiddetto experiential market (influencer, branded, eventi, sponsorship), pari a 5,2 miliardi, ovvero il 29% del totale, ma forte di una crescita dell'8,6%. In secondo luogo, che questi dati includono anche la spesa dello small business, le piccole e micro imprese, una porzione di mercato più vivace rispetto a quella dei grandi investitori. Davide Arduini a Comunicare Domani
Small business, non sottovalutare
Il solo mercato pubblicitario tradizionale arriverà a 12,63 miliardi (il 71% del totale di prima) e crescerà del 2,9%. Se togliamo gli investimenti dello small business, si arriva ai 9,16 miliardi e qui la crescita è di appena lo 0,9% sullo scorso anno. Come sottolineato anche in passato, gli investimenti pubblicitari delle aziende più piccole sono tutt'altro che da sottovalutare e infatti anche i grandi operatori (muovendosi dopo social e search) stanno ormai accedendo a questo bacino (vedi la piattaforma lanciata da Mediaset in Italia e ora anche in Spagna).







