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Dopo aver perso le finali dei Mondiali nel 2014 e di Copa América del 2015 e del 2016, l’attaccante Lionel Messi fu molto criticato e decise di non giocare più con l’Argentina. Di fatto, però, Messi non si ritirò mai dalla nazionale e oggi, dieci anni dopo, dell’Argentina è ancora il giocatore più importante. Facendo due assist contro l’Inghilterra e battendola per 2-1, Messi e l’Argentina si sono qualificati per la finale dei Mondiali, che proveranno a vincere di nuovo dopo esserci già riusciti nel 2022.

Torniamo alla seconda finale di Copa América persa consecutivamente, il 27 giugno del 2016. Subito dopo l’ultima serie di tiri di rigore contro il Cile, Messi (che sbagliò il suo) rimase seduto immobile in campo mentre i calciatori cileni festeggiavano la vittoria. A fine partita disse: «Penso che questa [lasciare la nazionale] sia la soluzione migliore per tutti. Prima di tutto per me, e poi per tutti gli altri. Sono state quattro finali, non è destino per me». A questo punto della sua carriera, Messi aveva perso 4 finali su 4 con l’Argentina: tre di Copa América (2007, 2015, 2016) e una dei Mondiali (2014).

Nel 2016, a 29 anni, Messi era già uno dei più forti calciatori di sempre. Giocando per il Barcellona aveva vinto 8 campionati spagnoli, 4 Champions League e 5 Palloni d’oro, il premio individuale più prestigioso del calcio. Con l’Argentina ancora nulla. Anzi, veniva definito uno che «ha sempre “ciccato” i grandi tornei».