Seguici anche su
Nel 2016 aveva annunciato il ritiro dall'Argentina, ora è a un passo dalla seconda Coppa del Mondo
Pensare che domenica sera sarà l'ultimo ballo di Lionel Messi viene già un po' di malinconia. Sono passati quasi 21 anni da quel 17 agosto 2005, giorno in cui la pulga fa il suo esordio con l'Argentina, dando il via a una storia d'amore ricchissima di soddisfazioni ma che in qualche occasione gli ha regalato anche delle delusioni.
La mente va subito al 2016 e a quella maledetta finale di Coppa America contro il Cile, persa alla lotteria degli undici metri e con un rigore sbagliato dallo stesso Leo. "La decisione è presa. Ho fatto di tutto per cercare di vincere qualcosa, ma non ce l'ho fatta. La mia esperienza con la Seleccion è finita", dichiara Messi nel post partita, scatenando moltissime polemiche tra i tifosi argentini. I social vengono invasi dai continui paragoni con Maradona e in molti sostengono che "Diego non avrebbe mai abbandonato la nazionale, resta il più grande uomo-squadra mai visto sui campi di calcio". Il "ritiro" della Pulce dura poco e Messi qualche mese dopo torna sui suoi passi, convinto anche dal Pibe de Oro: "Leo deve restare in nazionale. È stato lasciato solo. Io non voglio lasciarlo solo".








