Quarant'anni dopo la 'Mano de Dios', l'Argentina si ripete nel nome di Leo Messi, che con due assist nega in rimonta la rivincita all'Inghilterra e si conquista la finalissima con la Spagna dei Mondiali 2026.

In una partita, ad Atlanta, preceduta dalla tensione tra le tifoserie e dagli inni nazionali fischiati e seguita in campo da una lunga serie di falli, si comincia a giocare sul serio solo nella ripresa, al termine di un brutto primo tempo contrassegnato più da scontri e vere e proprie botte che da vere e proprie azioni. All'inizio della seconda frazione inglesi avanti con una veloce ripartenza finalizzata da Gordon, seguita dalla veemente reazione dell'Albiceleste che prima coglie il palo con MacAllister e poi a 5 minuti dal termine trova il pari con un tiro maligno di Enzo Fernandez, messo in condizione di pareggiare dal 'Diez' argentino.

Ma non è finita, altro legno di McAllister e altro assist di Messi, stavolta un destro che nel recupero mette sulla testa di Lautaro Martinez il pallone della gloria.

In una semifinale che vede al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta tra gli spettatori una marea di vip tra cui anche Mick Jagger, leader dei leggendari Rolling Stones, Tuchel cambia l'Inghilterra: in difesa spazio dal 1' a Stones e Spence, gioca Rodgers al posto di Saka, mentre Bellingham è alle spalle di Kane. Modifiche anche per Scaloni: dentro Giuliano Simeone e fuori De Paul. Messi-Alvarez (preferito ancora a Lautaro) coppia d'attacco.