Lo psichiatra Antonio Vita: il peggioramento «vale per tutti, ma a maggior ragione per le persone che hanno già dei disturbi sia di tipo fisico sia mentale»
Il caldo record mette a rischio la salute mentale. Uno studio su Nature Health ha analizzato 2,6 milioni di ricoveri ospedalieri per problemi di sanità mentale durante le ondate di calore in 852 località di Brasile, Canada, Cile e Nuova Zelanda. I numeri dicono che il caldo estremo è associato a un aumento del rischio di ospedalizzazione.
Le alte temperature tendono a «peggiorare il nostro stato d’animo e le condizioni psicologiche», puntualizza Antonio Vita, presidente eletto della Società Italiana di Psichiatria che spiega al Corriere come aumentano la depressione, l’aggressività e i comportamenti autolesionistici. Il peggioramento «vale per tutti, ma a maggior ragione per le persone che hanno già dei disturbi sia di tipo fisico sia mentale. Si tratta di percentuali significative che dimostrano una correlazione tra il peggioramento delle condizioni psichiche e psicopatologiche, in popolazioni diverse tra loro, e situazioni di caldo estremo protratte nel tempo».
Perché il caldo aumenta i disturbi
Il caldo aumenta i disturbi mentali perché «quando è eccessivo e prolungato altera la termoregolazione, l’idratazione, gli equilibri elettrolitici e questo ha degli effetti sui neurotrasmettitori e sull’ossigenazione cerebrale, generando neuroinfiammazione (infiammazione cronica del sistema nervoso centrale, ndr ). E poi, naturalmente, ci sono degli effetti indiretti, per esempio, una maggiore difficoltà a dormire: è correlata a disturbi del sonno che, a loro volta, sono sia sintomo sia fattore causale di una serie di disturbi mentali come la depressione e l’ansia. Se dormiamo poco siamo meno efficienti cognitivamente, più irritabili, più reattivi. Se poi questa condizione è prolungata nel tempo in pazienti con disturbi mentali già conclamati può diventare un trigger , cioè un elemento di aggravamento o anche di riacutizzazione dei sintomi psichiatrici».











