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Mercoledì le principali testate internazionali hanno pubblicato le prime recensioni di Odissea, l’attesissimo film di Christopher Nolan ispirato all’omonimo poema epico attribuito a Omero e che esce al cinema giovedì 16 luglio. I giudizi della critica sono perlopiù positivi: chi l’ha visto in anteprima l’ha principalmente apprezzato, lodando soprattutto l’interpretazione di Matt Damon (che fa Ulisse) e la pulizia della regia di Nolan. Ma c’è anche chi l’ha stroncato (una minoranza, per ora) in modo molto netto, soffermandosi sulle incongruenze rispetto all’opera originale e lamentandosi per la gestione del cast.

Peter Bradshaw del Guardian ha assegnato al film cinque stelle su cinque, il massimo del punteggio. Ha definito Odissea «un film di straordinaria ambizione, audacia, serietà, generosità e stile», pieno di «sequenze di battaglia e combattimenti adrenalinici accompagnati dal rullare incessante dei tamburi». Bradshaw ha apprezzato anche la sceneggiatura scritta da Nolan, che pur distanziandosi filologicamente dal testo originale e non lesinando dialoghi «un po’ grossolani» ha saputo «rendere giustizia all’epica omerica» e attualizzarla.

Ha dato lo stesso punteggio anche Matt Zoller Seitz del sito specializzato RogerEbert.com, che ha intitolato la sua recensione «Christopher Nolan l’ha fatto di nuovo», a volere evidenziare la sua capacità di realizzare film a enorme budget (in questo caso 250 milioni di dollari) e in grado di ripagare i produttori che li hanno finanziati. Secondo Seitz, per Nolan l’Odissea è più che altro un pretesto. L’obiettivo del film è «parlare dell’importanza delle storie e del modo in cui ci vengono raccontate, e di come quelle stesse storie possano ingannarci e liberarci, confortarci e turbarci, dividerci e unirci». Dal punto di vista tecnico Odissea «è straordinariamente impressionante […]. Si può quasi sentire l’odore del mare, del sangue che si rapprende, dei fiori», ha aggiunto.