Nove metri di animale. Di cui un terzo solo per il cranio. Alto come un appartamento, il triceratopo pesava nove tonnellate ma era sostanzialmente pacifico. Magari non valeva comunque la pena dargli noia. Ma di base preferiva insalatina e rucoletta. A stilare una (inutile) classifica dei dinosauri più amati al mondo, sarebbe sul podio: riconoscibile, solido, col nome simpatico. D’accordo. Ma cosa c’entra tutto questo con il teatro? Bella domanda. Che andrebbe girata a Santiago Medioli Malverde, giovanissimo autore di "Nato sotto il segno del triceratopo", solo stasera e domani in Sala Fassbinder dell’Elfo Puccini. Titolo che chiude la IX edizione di Teste Inedite, rassegna della Paolo Grassi dove allievi e allieve della civica condividono gli spettacoli dell’ultimo anno, in dialogo con altri istituti milanesi: l’Accademia di Belle Arti di Brera e la Scuola di Musica Claudio Abbado. Un lavoro diretto da Sara Mino. Mentre sul palco sono Pietro Bertoni, Guglielmo Potecchi e Paulette Rufin a dar vita alla storia di Joshua, orfano da pochi mesi. La mamma è morta, come direbbe Camus. E lui cerca di fare i conti con il lutto e con il mondo schifo. Al suo fianco la coinquilina Lyo, lo zio Padre Verde e una serie di presenze fantasmatiche, in bilico con il sogno. Ingresso 10 euro.
“Nato sotto il segno...“ chiude la rassegna. Teste inedite del Piccolo
Nove metri di animale. Di cui un terzo solo per il cranio. Alto come un appartamento, il triceratopo pesava...















