L'obbligo della targa anche per i monopattini elettrici è scattato il 17 maggio e in meno di due mesi (fino al 6 luglio) i vigili hanno multato 421 proprietari. Hanno fermato 1.452 veicoli e nello stesso arco di tempo hanno sanzionato 508 persone per mancato utilizzo del casco e ventidue perchè trasportavano altre persone sulla "tavoletta". E nel mirino del Comune è finita anche la società per il servizio di monopattini in sharing Bird, è scattata la revoca dell'autorizzazione perchè è stata pizzicata più volte a mettere su strada veicoli senza targhino. Revoca "con effetto immediato per mancato adeguamento dei mezzi alle prescrizioni amministrative".Alla base della decisione, spiega l'amministrazione, c'è proprio il mancato adeguamento della flotta all'obbligo in vigore dal 17 maggio di dotare tutti i monopattini elettrici circolanti su strada di targa come previsto dal Decreto del Ministero dei Trasporti.I monitoraggi condotti da Amat per conto del Comune "hanno rilevato ripetute anomalie". Su 36 monopattini controllati nei mesi di maggio e giugno, 21 risultavano privi del contrassegno obbligatorio. Ulteriori verifiche effettuate nei primi giorni di luglio hanno confermato la presenza di mezzi non conformi in diverse zone della città. Nonostante una diffida formale inviata il primo luglio, con cui si chiedeva alla società di fornire entro tre giorni informazioni dettagliate sulle tempistiche di adeguamento della flotta, e nonostante gli impegni assunti dalla stessa Bird a completare l'operazione entro giugno, il Comune ha accertato che il servizio "proseguiva ancora in condizioni non conformi alla normativa vigente. Per questo si è proceduto alla revoca dell'autorizzazione". I monopattini di Bird erano entrati in servizio a Milano nell'agosto 2024. Milanesi e turisti non resteranno a piedi: il servizio di monopattini in sharing continuerà ad essere offerto dalle società Dott e Lime con un totale di 4mila mezzi disponibili in città.