Cento euro di sanzione per avere circolato con un monopattino senza la targa. Gli agenti della Polizia locale di Rimini hanno atteso alcuni giorni, giusto il tempo per sensibilizzare gli utenti sull’entrata in vigore della modifica al codice della strada che impone la presenza del ‘targhino’ sul monopattino. Dal 16 maggio scorso ogni monopattino privato deve essere dotato di un contrassegno identificativo adesivo e non rimovibile, una ‘targa’ associata al codice fiscale del proprietario e richiedibile tramite il portale dell’Automobilista. Se non lo si possiede e si circola per strada la sanzione varia da 100 a 400 euro. Nei primi giorni dall’introduzione dell’obbligo, gli agenti della Locale hanno evitato di bloccare chiunque non avesse la targa affissa al monopattino. Poi l’attesa è finita e sono piovute le sanzioni, e non solo per la targa. C’è anche il casco a essere obbligatorio. A dirla tutta il casco è obbligatorio da oltre un anno, ma la pioggia di sanzioni non si è mai vista. Ora che si parla di mezzi targati, qualcosa pare essere cambiato. Così negli ultimi giorni agli agenti è bastato piazzarsi nelle aree di maggiore transito dei monopattini, tra cui la zona mare, per mettere a referto 42 sanzioni tra mancata targa e casco. Di queste 14 sono per la mancanza della targa e si riferiscono a monopattini di privati cittadini. A nulla valgono le giustificazioni sui ritardi che le motorizzazioni stanno accumulando per la mole di pratiche da eseguire, la multa va pagata. Ma, come si diceva inizialmente, oltre alla targa l’attenzione degli agenti si è posata anche sulla testa degli utenti. Il casco è obbligatorio e la sua assenza non può più essere considerata come semplice dimenticanza. Le 28 sanzioni eseguite lo fanno capire senz’ombra di dubbio. Un avvertimento per i turisti che scelgono le flotte libere a disposizione di tutti in città. Lime e Bit Technnology, le due aziende che svolgono il servizio sul territorio riminese, si erano mosse per tempo facendo targare i propri veicoli. I monopattini Bit hanno la targa nel posteriore, i Lime davanti. In altri termini sono regolari, ma questo non significa che salendoci sopra basta accelerare e partire. Serve il casco, che è responsabilità individuale, come per tutti i privati con un proprio monopattino. Non è finita qui perché c’è un terzo obbligo, che entrerà in vigore dal 16 luglio: la copertura assicurativa RC verso terzi. Quando si verrà fermati dalla municipale bisognerà presentare anche questa oltre al casco e alla targa. Per il resto valgono le norme del codice della strada perché in monopattino non si può fare ciò che si vuole. Un esempio sono i quattro verbali per trasporto di più persone a bordo fatte nei giorni scorsi dalla Locale a cui aggiungere altre sei sanzioni per infrazioni rientranti nella categoria ‘ulteriori violazioni’ commesse sempre alla guida di monopattini.
Monopattini, già 42 multe. La Polizia locale non fa sconti. Stretta su caschi e targhe
Dal 16 maggio obbligatorio il contrassegno identificativo sui mezzi privati: sanzioni fino a 400 euro . Controlli intensificati sul lungomare e nelle zone più frequentate dagli utenti con veicoli elettrici.











