Oltre mille controlli e più di quattrocento violazioni accertate: è il bilancio della Polizia Locale di Roma Capitale a una settimana dall'entrata in vigore dell'obbligo del contrassegno identificativo per i monopattini elettrici, scattato sabato 16 maggio.
L'infrazione più frequente resta il mancato uso del casco, già obbligatorio dal dicembre 2024. Al secondo posto si colloca la nuova norma disattesa: la «targa» identificativa, che rende il mezzo riconoscibile e tracciabile. Seguono trasporto di passeggeri, circolazione sui marciapiedi e sosta irregolare.
Sul piano geografico, il maggior numero di violazioni si concentra nel Centro Storico, seguito dai quadranti Aurelio, Marconi, Prenestino e Appio. I controlli hanno riguardato anche le aree universitarie e le zone periferiche della capitale.
Accanto all'attività sanzionatoria, gli agenti hanno svolto un lavoro di informazione, illustrando ai conducenti le nuove disposizioni. Il prossimo obbligo in calendario è quello della copertura assicurativa, che scatterà il 16 luglio 2026. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni.











