Ristoranti aperti tutto l’anno negli stabilimenti balneari e i gestori che rischiano di essere spazzati via dai grandi imprenditori quando ci saranno le aste delle concessioni. Sono gli scenari paventati dal Pd in vista dell’approvazione del Piano degli arenili, in discussione sabato 28 in consiglio comunale. A sollevare il caso è la capogruppo Irene Tarabella, reduce dalla commissione urbanistica. "Il piano, introducendo un sistema di incentivi edilizi come la possibilità di demolire e ricostruire gli stabilimenti con incrementi di volume fino al 20% – scrive – rischia di favorire i grandi gruppi imprenditoriali, capaci di sostenere interventi edilizi di milioni di euro e di presentare progetti di forte impatto economico che potranno farli prevalere quando saranno assegnate le concessioni. Una capacità finanziaria con cui difficilmente potranno competere molti degli attuali concessionari, spesso imprese familiari che da generazioni rappresentano il tessuto economico e sociale della Marina. Siamo preoccupati anche per la sostanziale liberalizzazione delle funzioni degli stabilimenti dato che il piano consentirebbe di svolgere attività di ristorazione, intrattenimento e pubblico spettacolo per tutto l’anno, mantenendo formalmente attiva la concessione balneare attraverso la presenza di uno o due ombrelloni destinati all’elioterapia. Questo rischia di snaturare l’identità storica del litorale e di creare una distorsione della concorrenza nei confronti delle attività che già operano tutto l’anno".