HomeMarcheCronacaSpiagge verso le aste: "Incubo Bolkestein, come il Green Deal"Il sindaco di Numana: rischiamo gli stessi danni. E Gabicce fa da sé. "Siamo a posto fino al 2033".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI Comuni si preparano a gestire, entro il 30 giugno 2027, i bandi di gara per l’affidamento in concessione degli stabilimenti balneari, secondo la direttiva Bolkestein: la preoccupazione è diffusa, dopo che il Mit ha svelato la bozza di bando tipo alle associazioni di categoria. "La situazione è estremamente delicata e complessa – ammette Gianluigi Tombolini, sindaco di Numana, che dovrà predisporre 65 bandi di gara –. Rischiamo di creare nuove imprese, ma facendo tabula rasa di tutte quelle già presenti. Oggi le spiagge sono un valore aggiunto della nostra offerta turistica e le gare possono fare saltare l’equilibrio. È ovvio che la Bolkestein, vista l’importante presenza di spiagge, ha sull’Italia un impatto ben diverso rispetto ad altri Paesi europei. Non possiamo sfaldare la nostra identità". Altra preoccupazione del sindaco di Numana è "il blocco degli investimenti causato dalla situazione di incertezza legata alle gare". Per il primo cittadino di una delle più belle località italiane, "quando è stata approvata la Bolkestein, non si è riflettuto bene sulle conseguenze che avrebbe determinato. Un altro obiettivo è poi quello di evitare i ricorsi".
Spiagge verso le aste: "Incubo Bolkestein, come il Green Deal"
Il sindaco di Numana: rischiamo gli stessi danni. E Gabicce fa da sé. "Siamo a posto fino al 2033".






