HomePontederaCronacaTutta l’eredità del manicomio. Via libera a una grande esposizioneNasce il comitato che dovrà organizzare una mostra sul suo patrimonio artistico e il legame con la cittàIl manicomio fu fondato nel 1884 come Frenocomio di San Girolamo e chiuso nel 1978 in seguito alla legge BasagliaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVOLTERRA
La memoria dell’ex ospedale psichiatrico diventa racconto condiviso, arte e testimonianza. La giunta comunale ha approvato una delibera fondamentale per l’avvio di un percorso culturale che intende gettare un ponte definitivo tra la città di oggi e quella che, per quasi un secolo, è stata una vera e propria città parallela.
L’atto sancisce ufficialmente la nascita di un comitato tecnico-scientifico incaricato di progettare, strutturare e curare una grande mostra espositiva interamente dedicata alla storia, alla vita e alle produzioni nate all’interno dell’ex manicomio. Fondata nel 1884 come Frenocomio di San Girolamo e chiusa nel 1978 in seguito alla rivoluzione legislativa della legge Basaglia, la struttura monumentale non è stata soltanto un luogo di contenimento e di sofferenza, ma anche un incubatore involontario di straordinarie energie espressive. Nel corso dei decenni, l’ospedale ha vissuto in costante e sottile osmosi con la Volterra urbana, generando relazioni, contatti e scambi umani che hanno lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale e nella cultura immateriale di tutta la comunità. Proprio questo profondo legame, unito al rispetto per la memoria di chi ha vissuto tra quelle mura, rappresenta il cuore pulsante del nuovo progetto espositivo. Molti degli ospiti della struttura, come Fernando Oreste Nannetti, hanno saputo tradurre il proprio vissuto e la propria percezione del mondo attraverso l’arte, con linguaggi dal comune e dotati di un valore espressivo immenso. Il neonato comitato tecnico-scientifico vedrà la partecipazione attiva e coordinata di diversi soggetti istituzionali e privati. Tra questi spiccano la Asl Nord Ovest, ente proprietario degli immobili, e l’associazione Inclusione, Graffio e Parola. Accanto a loro lavoreranno la società Opera, che collaborerà attivamente alla gestione e all’allestimento dell’evento, e l’assessorato alla cultura. Il comitato si avvarrà inoltre del contributo di un pool di esperti. Vi prenderanno parte il professor Giorgio Bedoni, noto docente e storico dell’arte e le esperte Aurelia Alalia, Chiara Atzori e Ilaria Aversa.









