Si abbracceranno forte, al primo appuntamento. Pensando a come sarebbe stato un anno fa se il Napoli non avesse rovinato i piani di Max. «L’anno scorso l’ho scansato, quest’anno invece l’ho preso», le parole di allegri martedì durante la presentazione ufficiale, al centro delle chiacchiere quel Rasmus Hojlund che avrebbe voluto volentieri nel suo Milan della passata stagione. E magari qualcosa sarebbe cambiata: perché nell’ultima annata rossonera, tra le cose mancate di più all’allenatore toscano ci sono stati i gol di un attaccante vero, quello che non è riuscito a trovare in Pulisic, Gimenez, Fullkrug nella seconda parte di stagione. E che Max aveva rivisto da lontano in Hojlund. Il danese era il primo obiettivo dell’attacco milanista, che non è sembrato pronto come oggi: i 70 milioni per Gonçalo Ramos sono arrivati molto prima dei 40 che erano stati promessi al Manchester United per Rasmus un anno fa. Storie di mercato.
Si ritrovano un anno dopo, stavolta con l’azzurro addosso. Che storie splendide produce il pallone. A fare la differenza, un anno fa, era stato...Antonio Conte! Mentre il Milan provava a capire le fattibilità dell’affare con i Red Devils, l’ex allenatore azzurro metteva da parte l’infortunio di Lukaku lanciandosi sulla punta dello United. Una telefonata con Rasmus cambiò tutto, convincendo anche il calciatore. Poi, certo, anche i soldi hanno fatto la differenza: il Milan aveva promesso agli inglesi 40 milioni totali per Hojlund, il Napoli con Manna si spinse fino a 50 in due tranche diverse e soprattutto in caso di Champions League. Che è poi puntualmente arrivata. Rasmus sapeva di voler tornare in Italia, il Milan per lui non è mai stata una vera possibilità: le discussioni erano andate avanti tra i club, mai con l’agente del calciatore come è poi stato raccontato dagli stessi interpreti della trattativa. Il Napoli - viste anche le difficoltà offensive dopo il ko di Big Rom in ritiro - si lanciò sul bomber danese senza dubbi e senza altre possibilità. La strategia si era rivelata vincente come poi vincente è stata l’annata di Hojlund, chiamato ora a ripartire con un nuovo allenatore. Napoli, Allegri e i calciatori a Castel Volturno: parte la preparazione per la prossima stagione«Certo che sono pronto» ha detto quasi con aria di sfida Rasmus ai nosttri microfoni quando martedì sera ha fatto rientro a Napoli da Copenaghen. Una “vacanza” che in realtà vacanza non è mai stata. Dopo alcuni giorni nel Golfo e altri in Spagna per mare, il calciatore azzurro non ha mai staccato completamente la spina, seguendo un programma di allenamenti fisso nelle ultime due settimane che lo riportasse a Napoli perfettamente in forma. 16 gol e 8 assist tra tutte le competizioni nella prima annata da napoletano. Numeri freddi che non sembrano lasciare il segno per un attaccante. E invece: l’annata di Hojlund è stata particolare, in una squadra costantemente in difficoltà - soprattutto offensive - e senza un vero e proprio alter ego: Lukaku ai box sempre, Lucca bocciato a metà stagione e Giovane, arrivato a gennaio, rimandato a settembre per evidenti difficoltà di adattamento. Conte ha sempre e solo puntato su di lui, oltre 40 presenze di cui una trentina messe una dopo l’altra senza poter tirare il fiato.E il segno, però, l’ha lasciato eccome: sulla Supercoppa, per esempio, quando ha dato il suo contributo per portare a casa il trofeo, o nel finale di stagione con 6 tra gol e assist che hanno certificato la Champions League azzurra e anche la sua permanenza. Di fatto, Rasmus s’è riscattato da solo. Nel suo secondo anno da napoletano ha fatto un passo indietro, incrociando quel passato che non aveva incrociato un anno fa per trasformarlo nel presente e - soprattutto - nel futuro. “Tutto ciò che è destinato a te, troverà il modo di raggiungerti”, evidentemente il destino di Hojlund e di Allegri non aveva altri disegni se non quello di farli incontrare. In un modo o nell’altro. Un poco più a sud e con la voglia di darsi una mano a vicenda: segnare, innanzitutto, poi vincere anche qualcosa di importante con la maglia del Napoli.











