MONTEBELLUNA - Si era fatto in quattro per organizzare nel modo migliore possibile il funerale di un amico, coordinando la rete degli affetti di sempre. Per questo, quando martedì pomeriggio il gruppo non ha visto arrivare a Nogarè per la cerimonia funebre Daniele Andrighetti, 54enne di San Gaetano, una cappa di preoccupazione ha pervaso tutti. Gli amici sono subito andati a cercarlo a casa. E qui hanno scoperto che Daniele, dipendente della Geox di Signoressa, era a terra esanime sul pavimento del soggiorno. Stando a quanto ricostruito fino ad ora, è stato colpito da un infarto attorno a mezzogiorno.

La prima a lanciare l'allarme è stata l'amica di sempre: «Non rispondeva al telefono - racconta - e l'ultimo accesso su WhatsApp risaliva alla sera prima. A quel punto siamo corsi a San Gaetano». Il cane abbaiava e guaiva, quasi a chiedere aiuto. Le finestre erano aperte, l'auto parcheggiata. Gli amici hanno provato a telefonare a Daniele. Allo squillo del telefono, andato a vuoto, l'abbaiare è aumentato. Così si è materializzato l'incubo. «In qualche modo siamo riusciti ad entrare - continua l'amica - Daniele era disteso sul pavimento. Abbiamo provato a rianimarlo con il massaggio cardiaco, ma non c'è stato nulla da fare. Se ne è andata una persona buona, sorridente, disponibile, amica di tutti». Il cane Daniele in questi giorni era da solo nell'abitazione. Aveva perso la mamma, il papà e il fratello. L'attuale compagna, che aveva conosciuto sul posto di lavoro, era dovuta partire per l'Honduras per assistere il papà malato. Con Daniele, però, era rimasto Cody, il cane accudito con grandissimo affetto. Non è stato facile, per gli amici, avvicinarlo, dato che, con quella fedeltà tipica di certi animali, voleva proteggere il suo proprietario. Ed è arrivato anche a mordere uno degli amici, che in quel momento per lui erano degli estranei. Dopo la disgrazia, ieri l'animale è stato trasferito nel canile di Ponzano. «Ma l'obiettivo di noi amici - assicurano - è di poterlo andare a riprendere al più presto».Lo stesso Daniele, che aveva alcuni problemi di salute, aveva manifestato già nei giorni scorsi preoccupazione per le sorti dell'animale nel caso in cui gli fosse accaduto qualcosa. Quasi avesse avuto una premonizione. «Il nostro sogno - conclude l'amica - è che il cane possa continuare a vivere con la compagna in quella che è stata la casa di Daniele». Intanto, il primo passo sarà rappresentato dall'ultimo saluto. Che non gli verrà dato fino a quando la compagna non avrà fatto rientro dall'Honduras. In una casa inesorabilmente vuota.