CHIES D'ALPAGO (BELLUNO) - Il padrone ha un malore sul sentiero in montagna, il suo cane corre a cercare aiuto ma quando torna con due ragazzi lo trova morto. È stato, infatti, il cane, che è rimasto vicino al padrone, a guidare due escursionisti verso il corpo senza vita di Valter Affori, 66enne residente nel Trevigiano a Nervesa della Battaglia. I due giovani stavano percorrendo l'anello del Guslon sul sentiero 924 A e hanno visto venire loro incontro un cane nero, che poi si è girato e li ha condotti verso un prato poco distante. Qui, verso le 14.30, i due ragazzi hanno visto riverso a terra il corpo di un uomo, lì quasi sicuramente già da un po' di tempo.

I soccorsi Scattato l'allarme, una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si è avvicinata in jeep per poi proseguire a piedi. Sul posto assieme ai soccorritori - in diretto contatto con i carabinieri - è arrivato l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. La salma è stata trasportata nella cella mortuaria di Chies, mentre la squadra ha riportato con sé il cane, per affidarlo ai carabinieri, risaliti in seguito, attraverso il suo cellulare, all'identità dell'uomo, morto probabilmente a causa di un malore. La notizia si è sparsa in serata a Spresiano, dove aveva lavorato come operaio comunale, dedito alla cura del verde pubblico, e a Nervesa dove si era trasferito dal 1987. Originario di Milano, dove era nato nel 1959, si era spostato in Veneto e dopo l’esperienza in Comune a Spresiano aveva cambiato attività e lavorava per la nota cantina Serafini e Vidotto. Coltivava perfino mele biologiche. Lascia nel dolore due figli, i parenti e gli amici.