Pedaggi e risorse destinati alla manutenzione e all’ammodernamento della rete autostradale. Che invece sarebbero state usate per sostenere i conti della società e distribuire dividendi agli azionisti. Quanto sostenuto in esposti presentati da diversi soggetti, come il Comitato delle vittime del Ponte Morandi e il Comitato Zona Arancione (commercianti ed esercenti di Genova) e finito in una indagine per falso in bilancio della procura e della Guardia di Finanza di Roma, per i pm della capitale Lorenzo Del Giudice e Fabrizio Tucci ora deve essere archiviato.
Nel mirino erano finiti i bilanci dal 2017 al 2022, e in particolare 600 milioni sottratti da un fondo specifico per gli investimenti. Gli indagati sono 38: dai manager della stagione Benetton, come Giovanni Castellucci, Fabio Cerchiai, Carlo Bertazzo e Roberto Tomasi, fino a una parte dei vertici arrivati dopo con Cassa depositi e prestiti, tra cui il presidente Antonino Turicchi, Fulvio Conti e Fabio Massoli.
I pm riconoscono che il fondo non sia stato previsto, ma a parer loro manca da parte degli indagati il «profilo soggettivo», dunque la volontà di compiere un reato. — a.oss.
















