È firmata dall'amministratore delegato Arrigo Giana. l punto sul processo che arriva a conclusione dopo otto anni
A otto anni dal crollo del Ponte Morandi e alla vigilia della sentenza di primo grado del processo sulla tragedia del 14 agosto 2018, Autostrade per l'Italia rompe per la prima volta il silenzio con una lettera di scuse rivolta ai familiari delle vittime, ai genovesi e a tutti gli italiani. A firmarla è l'amministratore delegato Arrigo Giana, alla guida del gruppo dal 2025, che definisce quel gesto una “esigenza morale” e sottolinea come l'azienda odierna sia profondamente diversa rispetto a quella dell'epoca del disastro.
La lettera arriva a poche ore da una sentenza attesa da anni, destinata a chiudere uno dei processi più imponenti della storia giudiziaria italiana, con 57 imputati, quasi 400 anni di carcere complessivamente richiesti dalla Procura e l'accusa, per i vertici e i tecnici dell'epoca, di aver trascurato la sicurezza delle infrastrutture.
Il testo integrale della lettera di Arrigo Giana
“In queste ore siamo in attesa della sentenza di primo grado sulla tragedia del ponte Morandi, con lo stesso desiderio di verità che sentono i familiari delle vittime, i cittadini genovesi e tutti gli italiani.










