<p>Il calendario ha fatto coincidere i 60 anni e l’assemblea di <strong>Aiscat</strong>, l’associazione delle <strong>società concessionarie di autostrade e trafori</strong>, con la prima sentenza, attesa il 16 luglio, del processo per il <strong>crollo del Ponte Morandi</strong>, che vede come principale imputato l'ex amministratore delegato di <strong>Autostrade per l’Italia</strong>. <strong>Giovanni Castellucci </strong>(alla vigilia, <a href="https://www.milanofinanza.it/news/ponte-morandi-il-nuovo-ceo-di-autostrade-arrigo-giana-chiedere-scusa-per-il-crollo-e-un-esigenza-202607152009514876">il nuovo ceo Arrigo Giana ha chiesto scusa alle famigie delle vittime</a>).

Questa intervista con il neo-presidente di Aiscat, <strong>Fabrizio Larini</strong>, non poteva perciò che partire da lì, da quel <strong>14 agosto 2018</strong> in cui persero la vita 43 persone.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p><script type="text/atex-pi">ATEX_TAB</script> </p> <p><strong>Domanda.

Presidente, quanto ha inciso la tragedia del Morandi sul modo di concepire la gestione delle infrastrutture?</strong><span contenteditable="false"> </span> </p> <p><strong>Risposta.</strong> Ponte Morandi rappresenta una ferita che il Paese non dimenticherà mai.