Pubblicato il: 15/07/2026 – 20:47

di Giorgio Curcio

LAMEZIA TERME Prima circa 600 tesserati pronti ad abbandonare Futuro Nazionale, poi la replica dei vertici, con il numero dei potenziali dissidenti ridimensionato a 246. Adesso una nuova precisazione dei comitati costituenti lametini 144 e 1067, che rivendicano complessivamente 470 iscritti e attaccano frontalmente la gestione della prima assemblea regionale del partito. Quella che sembrava una frattura circoscritta alla realtà lametina, però, assume progressivamente una dimensione più ampia. Contestazioni alle nomine decise dai vertici, dimissioni dagli incarichi e accuse di mancato coinvolgimento della base vengono segnalate anche in Campania e Puglia, mentre in Sicilia la scelta dei responsabili territoriali è stata congelata a causa delle divisioni interne. A ricostruire la diffusione del malcontento è anche il Fatto Quotidiano, che parla di una rivolta ormai estesa alle regioni meridionali e, in particolare, di circa mille iscritti pronti a lasciare il partito nella provincia di Caserta. Ma andiamo con ordine.

La battaglia dei numeri a Lamezia

Lo scontro calabrese era esploso l’11 luglio, poche ore prima dell’iniziativa organizzata al T-Hotel di Lamezia Terme con Rossano Sasso e Domenico Furgiuele. I comitati 144 e 1067 avevano annunciato l’uscita da Futuro Nazionale insieme a «circa 600» tesserati, accusando i vertici di avere imposto le nomine senza tenere conto delle indicazioni espresse democraticamente dalla base. Una rottura particolarmente significativa perché proprio il comitato 144, costituito attorno a Giancarlo Talarico, era stato presentato come una delle realtà più forti del partito nel Centro-Sud. Il primo comunicato parlava di un «sogno tramutato in incubo», di meritocrazia tradita e di una formazione politica che avrebbe finito per riprodurre gli stessi meccanismi della vecchia politica. La replica era arrivata a stretto giro. Una ricostruzione attribuita a fonti vicine a Sasso e Furgiuele aveva ridimensionato la portata della rottura, indicando in 246 il numero dei potenziali dissidenti sui circa 5mila iscritti rivendicati da Futuro Nazionale in Calabria. Adesso i due comitati precisano i numeri della propria base: 390 iscritti per il 144 e 80 per il 1067, per un totale di 470 tesserati. Una cifra inferiore rispetto all’indicazione iniziale dei «circa 600», ma molto più alta rispetto ai 246 potenziali dissidenti. «Si tratta di dati che possono essere verificati», sostengono i comitati, contestando quanto attribuito a fonti vicine ai due parlamentari. Il confronto continua però a svilupparsi su grandezze non perfettamente coincidenti. Il dato di 470 indica la consistenza complessiva dei due comitati, mentre quello di 246 farebbe riferimento a quanti avrebbero concretamente aderito alla rottura. Il 144 e il 1067, in ogni caso, confermano la volontà di abbandonare Futuro Nazionale e ribadiscono le ragioni politiche della scelta.