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Redazione politica

E' caos in Calabria dopo un comunicato che annuncia l'addio di centinaiia di iscritti. Ma il deputato Furgiuele ridimensiona l'allarme

Fuga di tesserati o polemica montata ad arte per denigrare Futuro Nazionale? Dalla Calabria arriva la notizia che seicento tesserati del partito di Roberto Vannacci, appartenenti ai Comitati 144 e 1067 di Lamezia Terme, avrebbero lasciato il partito alla "luce degli ultimi avvenimenti con un sentimento di profonda amarezza sorto in seguito alle varie nomine imposte dai vertici, non tenendo conto delle scelte democratiche dei vari comitati".Ciò è apparso come un "tradimento dei principi espressi dal generale Vannacci in occasione della due giorni di Roma", dove si è sempre parlato di meritocrazia. Ma quale meritocrazia se la "base popolare del partito non è stata presa in considerazione, soprattutto in una terra difficile come la Calabria, dove fare politica è sempre complicato", si legge in una nota firmata da Giancarlo Talarico. Tutti i tesserati hanno espresso la volontà di ritirare la propria tessera, "delusi e stanchi di essere presi in giro per l' ennesima volta, da falsi profeti, bravi a parlare" ma che all'atto pratico dimostrano di "voler tutelare solo la posizione della sporca dozzina" garantendo loro un "buon posizionamento alle parlamentari, per continuare a godere di privilegi e grossi stipendi senza portare risultati".