Si apre una pesante frattura interna a Futuro Nazionale in Calabria. I comitati costituenti lametini 144 e 1067, con circa 600 tesserati, hanno annunciato la decisione di abbandonare il movimento fondato da Roberto Vannacci, restituendo le tessere e contestando il metodo adottato dai vertici nella gestione degli incarichi. Alla base dello strappo, secondo quanto comunicato dagli stessi aderenti, ci sarebbero alcune nomine ritenute “imposte dall’alto” e definite incompatibili con i principi di partecipazione e meritocrazia rivendicati nella fase di nascita del partito.
La protesta della base: “Ignorate le scelte dei territori”
Nel documento diffuso dai due comitati viene espresso forte malcontento per il mancato coinvolgimento delle strutture territoriali nelle decisioni organizzative. Gli ex iscritti sostengono che le indicazioni provenienti dalla base sarebbero state accantonate, nonostante il lavoro svolto nei mesi precedenti per costruire il radicamento del movimento in Calabria.
Secondo i promotori della protesta, il percorso iniziato con entusiasmo si sarebbe trasformato in una profonda delusione: un progetto nato con l’obiettivo di rinnovare il rapporto tra cittadini e politica, a loro giudizio, avrebbe finito per riproporre dinamiche già viste nei partiti tradizionali.










