Quando si parla di semiconduttori, normalmente ci si riferisce al silicio, ma non è l'unico elemento della tavola periodica a essere impiegato: negli ultimi anni hanno infatti guadagnato molta visibilità anche i semiconduttori basati sul gallio, impiegati in particolare in alimentatori e altri dispositivi per la gestione dell'energia. NextGO Epi è una startup berlinese che è focalizzata sullo sviluppo di chip in ossido di gallio (Ga₂O₃) per le auto elettriche, e ha appena raccolto 2 milioni di euro.

NextGO Epi raccoglie 2 milioni di euro per i chip in ossido di gallio

Uno dei principali limiti delle auto elettriche odierne è che, nonostante le potenze molto elevate, impiegano molto tempo per la ricarica. NextGO Epi intende cambiare questo stato di fatto usando chip basati sull'ossido di gallio, che possiede un gap di tensione molto più ampio e consentirebbe, in teoria, di gestire potenze molto più elevate, con il risultato che la ricarica di un veicolo elettrico potrebbe avvenire in appena 10 minuti.

L'ossido di gallio è circa 10 volte più efficiente del carburo di silicio, può gestire una densità di tensione sei volte più alta e può essere prodotto a un quarto del prezzo. È dunque particolarmente promettente come materiale da impiegare per le stazioni di ricarica, per gli inverter da impiegare nella produzione tramite fonti rinnovabili, per i data center destinati all'IA e per i sistemi di rilevamento dei missili.