Una rivoluzione silenziosa nel campo dell’energia sostenibile sta prendendo forma grazie alle celle a ossido solido, note come Soc (Solid Oxide Cells). Questi dispositivi innovativi promettono di rendere la conversione tra idrogeno ed elettricità molto più efficiente e versatile, aprendo nuove strade per la transizione energetica.
Il progetto europeo Amps (Automated Mass Production of SOC Stacks), finanziato da Horizon Europe con 8,7 milioni di euro, punta a portare queste tecnologie dal laboratorio alla produzione industriale su larga scala. Tra gli attori principali c’è il Politecnico di Torino, che coordina le analisi economiche, ambientali e normative del progetto.
Per approfondire le potenzialità delle SOC, il 30 maggio si terrà un workshop internazionale online, gratuito e aperto a tutti, durante il quale ricercatori e aziende europee presenteranno casi concreti e applicazioni industriali delle celle a ossido solido.
Cosa sono le Soc e perché sono importanti
Le Soc sono dispositivi elettrochimici che operano ad alte temperature e si dividono in due categorie principali: le celle a combustibile (Sofc), che producono energia da biogas o altri combustibili puliti, e gli elettrolizzatori (Soec), che trasformano elettricità in idrogeno o combustibili sintetici.






