Risoluzione desiderata:

Dopo la sconfitta della maggioranza sulla reintroduzione delle preferenze si analizzano gli altri emendamenti, mentre le opposizioni continuano ad attaccare il governo

Dopo la sorpresa di ieri, con la maggioranza battuta di un voto sulla reintroduzione delle preferenze, è ripreso questa mattina, nell'aula della Camera dei deputati l'esame della legge elettorale. Al via l'analisi degli altri emendamenti al testo presentati da tutte le forze politiche. Dei circa 200 previsti, ne sono rimasti una sessantina dopo che le opposizioni hanno deciso di ritirarne la maggior parte, per protesta.

Emendamenti vannacciani

Tra i più attesi quelli proposti dai vannacciani. Bocciato quello che mirava a esonerare Futuro Nazionale dall'obbligo di raccolta firme per presentarsi alle prossime elezioni. Ancora da discutere quello sulle preferenze, senza capolista bloccato, sul quale il relatore ha cambiato parere sul punto. Inizialmente contrario, si è rimesso all'Aula. "Meloni tiri fuori gli attributi e vada in Parlamento. Chiami i capigruppo e facciamo approvare questa legge che finalmente ridà la dignità al Parlamento", l'appello diretto alla premier del generale Vannacci.