Un lettore scrive:«Dopo aver letto su La Stampa dei lavori per il nuovo marciapiede in corso Moncalieri a Torino e dei conseguenti ingorghi e proteste, ho avuto l'occasione di passare sul luogo e di vedere il tutto. Ho innanzitutto notato che sul lato opposto ai lavori, e cioè lungo la sponda del Po, esiste già un'ampia pista pedonale e ciclabile, percorsa senza problemi e nei due sensi da pedoni e ciclisti. È piuttosto evidente che dopo la costruzione del nuovo marciapiede quest'ultimo sarà poco usato perché si trova stretto tra il traffico e un muro, mentre la già esistente pista percorre il più piacevole lato che offre la vista sul Po. Confesso che sono rimasto incredulo davanti a quella che mi è parsa una totale inutilità dei cantieri appena aperti».R. A. Un lettore scrive:«Con riferimento al problema dei senza dimora che bivaccano in via Cernaia ed alla risposta della Coordinatrice Politiche Sociali, varrà la pena ricordare che durante le Olimpiadi del 2006 tutti i "barboni" erano miracolosamente scomparsi dalla città... Potremmo farci spiegare da Chiamparino come si fa!».Roberto Guazzo La rettrice e il vicerettore dell'Università scrivono:«Con riferimento alla lettera della signora Fabrizia Squinobal, pubblicata sul tema "Università, segreteria inesistente bocciata anche dall'Ai", desideriamo fare alcune precisazioni, anche a tutela del lavoro delle colleghe e dei colleghi che ogni giorno operano nelle segreterie del nostro Ateneo. È vero: il sistema di assistenza tramite ticket può essere ulteriormente migliorato e siamo già al lavoro per renderlo più efficace, anche attraverso l'introduzione di strumenti di intelligenza artificiale. Ma è altrettanto vero che proprio questo sistema, insieme alle nostre banche dati, ci consente di verificare puntualmente le richieste ricevute e le risposte fornite. Nel caso specifico, dalle verifiche effettuate risulta che Fabrizia Squinobal, laureata presso il nostro Ateneo e nuovamente iscritta negli anni più recenti, ha utilizzato il sistema di ticketing ricevendo regolarmente riscontro alle proprie richieste. Questo non significa che non vi siano aspetti da migliorare: ogni segnalazione rappresenta per noi un'occasione per rafforzare la qualità dei servizi. Ma riteniamo altrettanto importante che il dibattito pubblico si fondi su fatti verificabili e riconosca l'impegno del personale che, ogni giorno, assicura assistenza a una comunità di oltre 80.000 studenti. È anche grazie a questo lavoro che l'Università di Torino continua a essere scelta, ogni anno, da migliaia di studentesse e studenti italiani e internazionali».Cristina Prandi, Matteo Milani DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.