Un lettore scrive: «In cronaca cittadina ho letto delle prossime manutenzioni stradali, tra le quali compare l'incrocio corso Re Umberto e corso Einaudi, dove abito. Da qualche giorno sono comparse sull'asfalto righe che confermano alcune delle opere previste: allargamento delle aiuole centrali, immagino per aumentare il verde, e creazione delle solite "orecchie" sugli angoli dei controviali, delle quali è invece lecito dubitare l'utilità, con pesante restringimento delle carreggiate, riduzione del numero di posti auto, creazione di scivoli forse migliorabili ma già esistenti, in definitiva con la realizzazione di "tappi" nella circolazione di cui nessuno avverte l'esigenza. Si precisa che il marciapiedi sono larghi, la visibilità buona, non esistono scuole o uffici che presuppongano alte frequentazioni pedonali e non ricordo criticità per i pedoni. Ricordo invece il penoso stato di manutenzione dell'asfalto delle strade in zona e in tutta la città, fonte di disagio sia per le auto sia per le biciclette - delle quali il sottoscritto è regolare utilizzatore - con buona pace di chi ne esalta la diffusione».Andrea Tealdi Un lettore scrive: «Il recente episodio del padre di famiglia incensurato che sperona due rapinatori in monopattino non deve stupire.Le reazioni dovrebbero essere proporzionate alle azioni, ma quando ci si sente costantemente esposti, frustrati, in pericolo, impotenti e non tutelati in una città che sembra allo sbando, è ovvio che la rabbia cresca e si concretizzi in episodi da "giustiziere della notte".Le periferie sono invivibili, il centro è un dormitorio teatro di violenza e rapine, la movida incontrollata è di fatto tollerata, lo spaccio anche. Le piscine non sono più fruibili e i parchi sono discoteche a cielo aperto. L'Amministrazione comunale sembra chiudere gli occhi di fronte a questo scempio, e sciorina numeri inutili su controlli e multe, ritenendo forse che i cittadini siano un branco di passivi pecoroni.Ma le pecore esasperate, per sopravvivere, dovranno farsi lupi. E sarà il Far West».FMG Una lettrice scrive:«Che tristezza spendere un sacco di denaro per migliorare la città e poi non essere capaci di contrastare una manciata di delinquenti che impediscono alla cittadinanza di godere di un servizio estivo molto apprezzato come quello offerto dalla piscina Colletta, in mezzo a un parco meraviglioso in cui possono giocare e divertirsi anche i bambini. Come mai dopo anni che nell'impianto sportivo si verificano sempre gli stessi problemi non si è ancora introdotto il semplice sistema di non fare entrare certi soggetti ben conosciuti da tutti?».F.B.* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.
Specchio dei Tempi, le lettere di domenica 30 agosto 2026
«Opere stradali difficili da comprendere» – «Pecore che si faranno lupi» – «Piscina Colletta, una storia triste perché è una resa di fronte alla delinquenza»






