Una lettrice scrive:«Giovedì scorso sono cominciati i lavori per l'allargamento del marciapiede in corso Moncalieri, che dovrebbe determinare un permanente restringimento della carreggiata di un'arteria principale ad alto traffico. L'effetto è stato immediato: peggioramento della viabilità lungo il corso, ma anche in tutta l'area limitrofa, fino al centro città. Disagi che riprenderanno domani. Corso Moncalieri è uno dei pochi assi di collegamento in una zona priva di reali alternative, essendo vincolata tra collina e fiume. La riduzione della carreggiata causa una congestione sistematica, rallentamenti e un peggioramento generale della qualità della vita per residenti e utenti. Inoltre se ne capisce poco la ratio: sul lato opposto della carreggiata è già presente un ampio percorso ciclopedonale alberato, che consente di poter percorrere in tutta sicurezza il corso. Alla luce di ciò, l'allargamento del marciapiede appare una soluzione sproporzionata rispetto agli effetti negativi che genererà. Interventi migliorativi per l'accesso al parco potrebbero essere realizzati con soluzioni meno impattanti, come la realizzazione di un attraversamento pedonale rialzato e segnalato. Anche la tempistica di apertura del cantiere è estremamente poco lungimirante: oltre all'infelice concomitanza con il Salone, si poteva attendere la seconda settimana di giugno: con la fine dell'anno scolastico avrebbe determinato un minor impatto dato il traffico attenuato. Perché tutti questi fattori, facilmente prevedibili, non sono stati presi in considerazione quando si è pianificato un intervento i cui benefici sono francamente di molto inferiori ai problemi generati sia nel breve che nel lungo periodo? È possibile ripensarlo prima di creare un problema cronico alla viabilità di utilizzano quel corso?»Anna Laura Mancini Un lettore scrive: «Rispondo alla sig. ra Maria Teresa sulla mancata validazione biglietto metro aggiungendo una mia esperienza. Sono salito a Principi d'Acaja per recarmi al Salone del Libro con mia moglie ed altri due amici. Durante il tragitto in via Nizza due controllori verificano e trovano il mio, solo il mio biglietto di quattro, non regolarmente vidimato, con il dorso intonso. Faccio presente che avevo certamente timbrato regolarmente al tornello adiacente i miei accompagnatori, forse si è trattato di un errore (proprio come alla signora Maria Teresa). Mi chiedono in quale fermata sia salito che dovranno verificare, nel frattempo mi pregano gentilmente, vista la buona fede, di seguirli all'uscita del Lingotto e sottopormi alla prova del nove; obliterare il biglietto in entrata. Risultato?Non valido, già usato! In sostanza a quel tornello era finito l'inchiostro. Attenti: dopo il passaggio al tornello controllare che il biglietto rechi impresse data e ora, altrimenti…»P. C.* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.
Specchio dei Tempi, le lettere di domenica 17 maggio
«Corso Moncalieri, lavori senza senso e disagi senza giustificazione» – «Metropolitana: tornelli pasticcioni (e qualche volta senza inchiostro)»






