MEDUNA - «Se fosse un mio cittadino, lo premierei per il coraggio e per il senso civico». Arnaldo Pitton, sindaco di Meduna di Livenza, esponente di Fratelli d'Italia, non usa certo giri di parole. Il cittadino a cui consegnerebbe l'onorificenza è Giuseppe Barboni, l'imprenditore 38enne, militante di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, che lunedì sera a San Benedetto del Tronto ha preso a pugni un migrante iracheno che, fermo in mezzo alla strada, sembrava intralciare il traffico.

«Le botte vanno condannate. Ma non si può non tenere conto che ogni giorno, e sempre di più, viviamo tra atti di violenza e di vandalismo - mette in chiaro il primo cittadino trevigiano - e in questo caso lui ha avuto senso civico e coraggio: non ha girato la testa dall'altra parte e non si è limitato a fare un video con il telefonino, come purtroppo accade sempre più spesso». La riflessione Non c'è il rischio di far passare il messaggio che è legittimo farsi giustizia da soli? «Ho visto il video più e più volte. Lui prima di tutto ha provato a far desistere l'uomo che era in mezzo alla strada, cercando di accompagnarlo in un altro punto - sottolinea Pitton - solamente dopo un bel po' ha reagito, magari anche perché insultato da una persona alticcia».Resta il fatto che poi sono arrivati i pugni in faccia. E alla fine il migrante è stato scaraventato sul marciapiede. «Poteva fermarsi un po' prima? Sì - chiarisce il sindaco - ma in un momento di rabbia certe cose purtroppo possono anche succedere». «Qui non bisogna essere ipocriti. E non è nemmeno una questione di Vannacci o non Vannacci - aggiunge - viviamo in una situazione sempre più pesante. E se c'è qualcuno che sceglie di non voltare la faccia dall'altra parte, dimostrando coraggio e senso civico, deve essere premiato». Il primo cittadino Pitton è sindaco di Fratelli d'Italia. Nell'ultimo periodo è stato sotto ai riflettori in particolare per l'apertura al passaggio del suo Comune, Meduna, dal Veneto alla Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia.In ambito politico, a suo tempo era stato uno dei primi sindaci del trevigiano ad abbracciare la causa di Giorgia Meloni. E continua a rimanere su questa linea. «In questo periodo in molti mi hanno chiamato per passare con Vannacci - rivela Pitton - ma per il momento non vede alcun valido motivo per lasciare Fratelli d'Italia». Il generale Il paradosso è che proprio ieri il generale Vannacci ha preso le distanze da quanto fatto da Barboni: «Vedo solo oggi quel filmato - ha detto ieri all'Adnkronos - io sono sempre stato contro la violenza se non giustificata da necessità di difesa, e questo non mi sembra il caso...».Dopo la denuncia dell'uomo picchiato da Barboni, intanto, la Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo. «C'è qualcuno che sta facendo le indagini, vedremo quello che è - spiega Vannacci - qualora questa persona abbia violato norme e leggi verrà punita in base a quelle che sono le pene per quelle norme e per quelle leggi».In ogni caso, non ci saranno provvedimenti del partito Futuro Nazionale nei confronti dei militante. «Ma se uno sbaglia non è che il partito prende provvedimenti che non sono già previsti dal codice penale e dal codice civile - conclude - cosa facciamo, un giudizio ulteriore rispetto a quello che già esiste?».