MEDUNA Il sindaco di Meduna Arnaldo Pitton si rimbocca le maniche e, armato di idropulitrice, si mette a pulire da solo il piazzale del Municipio. Un gesto che più di tante parole racconta la situazione attuale di molti comuni italiani, spesso alle prese con difficoltà non tanto economiche, quanto burocratiche, che ostacolano le nuove assunzioni e la gestione ordinaria. L’operaio comunale, impegnato in altre attività di sistemazione del vede, non poteva occuparsi del piazzale in quelle giornate, così il sindaco ha deciso di intervenire personalmente. Non è la prima volta che Pitton fa il “sindaco-operaio”: lo scorso anno aveva già ripulito il monumento ai caduti. «Il nostro piazzale municipale soffriva per la troppa erba e il muschio – spiega – e ci tengo che il paese sia pulito e ordinato, a partire proprio dal Municipio».

Spesso si pensa che queste difficoltà siano legate a problemi economici, ma il sindaco precisa che non è così. «Il nostro Comune, pur con tante criticità, è riuscito a ottenere circa 8 milioni di euro di contributi negli ultimi anni, gli ultimi due per le fognature in zona Brische. Il problema vero è la burocrazia che rende quasi impossibile assumere nuovo personale». La situazione è comune a molti sindaci, che si trovano a dover fare i conti con lungaggini amministrative e vincoli legislativi che bloccano il ricambio del personale. «Quando un dipendente lascia il Comune – racconta Pitton – dobbiamo fare i salti mortali per sostituirlo». Il sindaco ha già segnalato la situazione al Prefetto con una lettera, denunciando i problemi che la burocrazia crea alle amministrazioni locali.