Giuseppe Barboni, l’imprenditore del lusso e militante di Futuro Nazionale, difende a Fanpage.it la sua aggressione nei confronti di un cittadino iracheno a San Benedetto del Tronto: “Ho fatto quello che bisognava fare”. Con Vannacci “non ci siamo ancora sentiti” ma aggiunge: “molte persone di potere mi hanno fatto i complimenti”.
Giuseppe Barboni non si pente di aver atterrato e colpito più volte un cittadino di origini irachene che si trovava in mezzo alla strada a San Benedetto del Tronto, visibilmente alterato. A Fanpage.it, l'imprenditore del lusso giustifica l'aggressione: "Ho fatto quello che bisognava fare". E si difende dalle accuse di squadrismo: "Non c'entra nulla. Era da due ore e mezzo che disturbava, temevo avesse un coltello e l'ho immobilizzato".Il militante di Futuro Nazionale è molto vicino al generale Roberto Vannacci (cenava con lui lo scorso 13 giugno a Roma durante la Costituente del partito) e ne condivide appieno le idee. "Io questi li chiamo melme ingrate, persone che non hanno il senso del rispetto", dice a proposito dell'immigrato aggredito. "Con il generale non ci siamo ancora sentiti".
Sui suoi social vanta rapporti con personaggi molto influenti. Figure istituzionali, come l'ambasciatore Usa Tilman Fertitta, a cui stringe la mano in un filmato girato a Villa Taverna durante l'Indipendence Day, ma anche volti noti del cinema internazionale come Micheal Douglas o Sharon Stone. E ancora ministri (in una foto appare assieme a Matteo Salvini, in un'altra è con Guido Crosetto), governatori e leader politici. Per ora, nessuna intenzione di candidarsi alle politiche. "Essere parlamentare è bello ma non rientra nelle mie corde. Mi sarebbe piaciuto fare il sindaco", sostiene. "Avrei potuto mettere in atto la mia concretezza". Il video del pestaggio nei confronti di un cittadino straniero, di origini irachene, è andato virale. Mi racconta cos'è successo?
