Una rete consolidata capace di condizionare procedure amministrative e concessorie, pilotare affidamenti e incarichi, ottenere vantaggi economici, nonché sanatorie edilizie irregolari. Il tutto, grazie a relazioni personali, scambi di favori, corrispettivi illeciti o incarichi retribuiti agganciati a interessi privati. Presunti illeciti rispetto ai quali il gup del Tribunale di Catanzaro Lidia Gennaro ha rinviato a giudizio dirigenti regionali, professionisti, politici finiti nell’inchiesta che ruota intorno ad un sistema illecito stabile e strutturato, attivo su più livelli amministrativi, in particolare nei settori dell’urbanistica, dell’edilizia, della protezione civile e della pianificazione territoriale. Tra coloro che sono a processo l’ex governatore Gerardo Mario Oliverio, 72 anni, residente a San Giovanni in Fiore; Luigi Incarnato, 69 anni, residente a Rende, all’epoca dei fatti il liquidatore della Sorical, oggi ricopre un incarico nell’ufficio di gabinetto del sindaco di Cosenza; il finanziere Ercole D’Alessandro, 68 anni, di Fuscaldo e Franco Albano Formoso, 55 anni, di Cervicati; l’ex assessore regionale Alfonso Dattolo, 60 anni, di Rocca di Neto e l’imprenditore Francescantonio Stillitani, 70 anni, residente a Pizzo.