HomeLa SpeziaCronacaUn’altra raffica di multe. Bangladesi sanzionati: "Un atto di vendetta"Dieci verbali emessi a neppure un giorno dalla manifestazione di protesta. Comiti: "Ulteriore dimostrazione della volontà di colpire queste persone".Un momento della manifestazione di protesta andata in scena sabato scorsoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAltre dieci bangladesi multati dopo essere stati sorpresi a riposarsi e a giocare nei giardini di viale Mazzini, con le sanzioni emesse dalla polizia locale a neppure ventiquattro ore dalla manifestazione di solidarietà che aveva visto svariate decine di persone occupare i prati dell’area verde storica della città. Un gesto di sostegno per quei tredici cittadini originari del sud est asiatico che nei giorni precedenti erano stati multati per lo stesso motivo, ovvero per aver violato l‘articolo 45 del regolamento comunale per la tutela del verde pubblico, approvato dal Consiglio comunale nel giugno del 2016, che vieta di calpestare le aiuole, stendersi sui tappeti erbosi o bivaccare.

A denunciare il fatto, il coordinamento Restiamo umani - Riconvertiamo Seafuture, e la Cgil della Spezia, con i primi che parlano senza mezzi termini di "bieco atto di vendetta", evidenziando che "a un solo giorno di distanza, oltre dieci persone, tutte bengalesi, sono state nuovamente multate con le modalità più pretestuose. Altre dieci persone, altri duemila euro, per aver cercato un po’ di fresco nel verde dei giardini – in questa estate di caldo assurdo e di crisi climatica. C’è qualcosa di profondamente maligno e prevaricante in questo: rispondere a una manifestazione di solidarietà rincarando la dose, colpire di nuovo, utilizzando la polizia municipale. Anche qui alla Spezia, come in altri contesti tristemente noti, la regola è: a ogni manifestazione di solidarietà, a ogni momento di socialità non conforme agli standard della città vetrina turistica, bisogna rispondere col pugno duro, subito".