Vista. su San Lorenzo da uno dei terrazzi della Porta Ticinese MedievaleRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLungo il tracciato medievale, a sud, in zona Ticinese, si incontra una delle “Porte“ d’accesso alla Milano del XXI secolo. L’unica, insieme a Porta Nuova, ad essere sopravvissuta allo scorrere del tempo. Nella città contemporanea, l’arco in mattoni e pietra è incastrato tra le case e segna il passaggio dalle Colonne e della Basilica di San Lorenzo al Corso che porta dritto verso i Navigli e la Darsena. La Porta “Cicca“( dal dialetto “piccola“, “ridotta“, perché unica porta della cinta muraria ad avere un’unica fornice) è stata restaurata nella seconda metà dell’Ottocento da Camillo Boito, al quale si devono le merlature guelfe.

Sopra l’arco si trova un tabernacolo gotico attribuito a Giovanni Balduccio e un bassorilievo che raffigura, tra l’altro, una Madonna con bambino e Sant’Ambrogio che offre un modello della città.

Ma Porta Ticinese contiene molto altro. Si entra da un piccolo ingresso, sotto l’arco, a ridosso della torretta più alta. Uno spazio di oltre 800 metri quadrati di cui 140 di terrazzi, articolato su più piani, fino al 2024 formalmente in in mano alla direzione Casa e a MM Casa. Si vedono ancora gli scheletri degli appartamenti pubblici. Erano cinque. Gli ultimi inquilini risultano aver abitato in questi spazi dieci anni fa. Cucine, mobili, lavelli, citofoni e bagni che potrebbero finire in un catalogo di oggetti “vintage“.