Ventitré anni consecutivi al primo posto tra gli atenei fino a 10 mila studenti e sei anni da primi tra tutti gli atenei statali italiani è "un risultato che dimostra la solidità del nostro modello". Esordisce così il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, commentando con soddisfazione il primato riconfermato dall’Unicam nella classifica Censis 2026-2027, che ha assegnato all’ateneo il punteggio complessivo di 95,3. Il dato, però, va oltre la graduatoria: "Questi numeri dimostrano come l’Università di Camerino, nonostante il terremoto, il Covid e le difficoltà della ricostruzione, sia riuscita a mantenere un livello qualitativo altissimo. È la conferma che il lavoro svolto in questi anni ha dato risultati concreti. È un risultato di squadra. Docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti hanno contributo a raggiungere livelli di eccellenza". Tra gli indicatori premiati dal Censis spiccano comunicazione e servizi digitali, valutati 104 punti su 110: "È uno degli aspetti che ci ha dato le maggiori soddisfazioni, ma anche gli altri valori vicini a 100 rappresentano un motivo di orgoglio – aggiunge –. Il 98 nei servizi agli studenti, il 98 nell’internazionalizzazione e il 96 nelle strutture sono risultati molto importanti". Proprio il dato sulle strutture assume un significato particolare per Camerino: "Vale ancora di più se si considera che siamo ancora impegnati nella ricostruzione post sisma. Ci sono ulteriori margini di miglioramento". L’unico indicatore sul quale il rettore invita ad approfondire è quello relativo alle borse di studio, fermo a 86 punti: "Un po’ strano, lo dobbiamo analizzare – spiega –. Anche lo scorso anno era inferiore alle nostre aspettative, ma noi eroghiamo numerose borse e agevolazioni, oltre a quelle dell’Erdis, che non dipendono direttamente dall’università. Abbiamo sostegni economici per una larga parte degli studenti, comprese borse dedicate agli sportivi. Credo sia necessario comprendere meglio il meccanismo di valutazione". Intanto Camerino resta davanti all’Università di Macerata, anche se Leoni evita di parlare di rivalità: "Non vivo questa classifica come una competizione – conclude –. Noi lavoriamo pensando esclusivamente alla qualità della nostra offerta formativa. Se poi questo impegno ci porta a essere primi, naturalmente è una soddisfazione".
"È un lavoro di squadra, superati pure gli ostacoli legati al post terremoto"
Ventitré anni consecutivi al primo posto tra gli atenei fino a 10 mila studenti e sei anni da primi tra...












