Il vino è tornato a salire in quota. E con lui lavoro, turismo e una scommessa sulle aree più fragili del territorio. La Fattoria Brena di San Pietro a Dame ha ospitato "Il crinale – Storie tra Toscana e Umbria di rinascita e sviluppo", appuntamento sulla nuova viticoltura d’altura e in particolare sul Pinot Nero di montagna. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Cortona, si deve a tre protagonisti del territorio: la Fattoria Brena di Giancarlo Bucci e Ramona Negrila, tra le prime aziende a produrre Pinot Nero nell’Appennino Toscano; Alba Società Agricola, seconda per Miglior Fruttato alla Eleiva Cortonensis 2026; e la Cooperativa di Comunità La Montagna Cortonese, impegnata nella manutenzione della sentieristica. "Siamo otto produttori vitivinicoli in montagna, anche qualcuno importante – ha spiegato Bucci – speriamo di aver intrapreso il percorso giusto per non far morire la montagna. Non so se potrà essere la casa del Pinot Nero, ma lo dirà il tempo". Sul valore dell’esperienza è intervenuto il consigliere delegato alla Montagna Stefano Suardi: "Questa è vita per la montagna cortonese. Giancarlo ha fatto una bellissima cosa, iniziata quasi per gioco: ha riportato il vino in montagna. Anticamente c’era, ma con le nuove varietà ha ridato lustro al nostro vino". Presente anche il sindaco Luciano Meoni: "Come Comune ci impegneremo a stare al fianco degli imprenditori, soprattutto della montagna cortonese". A tessere la rete tra aziende e cammini la cooperativa nata nel 2019. "È una grande sfida, ci vogliono impegno, passione e capacità di fare rete – ha detto Caterina Cittadini, di Alba Società Agricola – attraverso i nostri sentieri si possono incontrare e visitare le aziende del luogo".