HomeMilanoCronacaUltras, Lucci ora vuole patteggiare. Tentato omicidio, Cataldo confessaL’ex leader della Curva rossonera punta a ridurre la pena a 8 anni, via libera della Procura generaleL’inchiesta ‘Doppia Curva’ aveva decapitato i vertici delle tifoserie organizzate di Inter e MilanRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLuca Lucci, ex leader degli ultras del Milan, punta a ottenere uno sconto di pena di due anni. Nel processo d’appello, con il via libera della Procura generale di Milano, ha avanzato infatti una istanza di concordato (una sorta di patteggiamento nel giudizio di secondo grado) a una pena complessiva finale di 8 anni di reclusione. In primo grado era stato condannato in abbreviato, applicando quindi lo sconto di un terzo della pena prevista dal rito alternativo, a 10 anni di carcere. Sul patteggiamento si esprimerà la Corte d’Appello nella prossima udienza, fissata per il 17 settembre.
Una carta calata da Lucci nel filone principale scaturito dalla maxi inchiesta della Dda di Milano, della Polizia e della Gdf ribattezzata "doppia curva", che decapitò i vertici delle tifoserie organizzate di Inter e Milan. La strada dei concordati in appello è stata intrapresa anche da altri sette imputati (tutti in pratica tranne Giuseppe Caminiti) e sempre per l’accusa di associazione per delinquere. Per Lucci e per il suo ex vice, Daniele Cataldo, il concordato in appello non riguarda l’accusa sul tentato omicidio del 2019 dell’ultrà rossonero Enzo Anghinelli.










