Camera15 luglio 2026 alle 00:51Le trattative, l’ottimismo, poi il ko in Aula E ora spunta l’ipotesi di elezioni a ottobre

Alla vigilia, raccontano in ambienti di governo, Giorgia Meloni aveva mandato un messaggio agli alleati. E più o meno lasciava intendere che se la maggioranza fosse andata sotto nel voto a scrutinio segreto sulle preferenze, non avrebbe escluso di recarsi al Quirinale. Per aprire la crisi.

Tentativo fallito

Se si trattava di una forma estrema di moral suasion per spingere la maggioranza a restare compatta, la mossa non è andata a segno. Se invece rispecchiava le reali intenzioni della premier, lo si capirà nel giro di qualche ora o giorni. Ora, di certo, l’ira di Meloni è a livelli di guardia. Dal Colle si osserva la situazione con preoccupazione ma da lontano. Formalmente non si è consumata una sconfitta del governo ma della maggioranza. La prassi non prevede in automatico la crisi. Ma ogni scenario è aperto in questo frangente ad alta tensione. Anche elezioni anticipate o quanto meno un chiarimento in Parlamento.

Il bis del referendum