Una spinta alle assunzioni nel Mezzogiorno, con un occhio particolare ai disoccupati di lunga durata. È entrato pienamente a regime il bonus Zes 2026, l'incentivo che garantisce alle piccole aziende uno sgravio contributivo fino a 650 euro al mese per chi assume, a tempo indeterminato, lavoratori con almeno 35 anni e senza occupazione da due anni. Una misura che può durare fino a 24 mesi e che si inserisce in un pacchetto più ampio di agevolazioni destinate alle imprese della Zes unica. Il nuovo incentivo riguarda le assunzioni effettuate dal primo gennaio al 31 dicembre 2026 nelle sedi e nelle unità produttive situate nelle regioni della Zona economica speciale: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 120 milioni di euro per il triennio 2026-2028 e il bonus sarà riconosciuto fino all'esaurimento dei fondi.
Le condizioni La platea è però delimitata da una serie di condizioni. Il lavoratore deve aver compiuto 35 anni alla data dell'assunzione ed essere disoccupato da almeno 24 mesi. Il posto di lavoro deve essere effettivamente localizzato nella Zes, indipendentemente dalla residenza del dipendente e dalla sede legale dell'azienda. Se il lavoratore viene trasferito fuori dall'area agevolata, il beneficio decade dal mese successivo. Il bonus è inoltre riservato ai datori di lavoro privati che, nel mese dell'assunzione, occupano non più di dieci dipendenti.Digita Academy, ecco il Graduation Day: «Formati 600 studenti: è l’occupazione del futuro»Nel calcolo dell'organico non vengono considerati i nuovi assunti per i quali si chiede l'agevolazione. Una volta ottenuto il beneficio, l'eventuale successivo superamento della soglia non determina la perdita dello sgravio. L'incentivo copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l'esclusione dei premi Inail, fino a un tetto massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore. La durata può arrivare a 24 mesi. In termini teorici, dunque, il vantaggio per un'impresa può raggiungere 15.600 euro per ogni assunzione.Sono agevolati esclusivamente i contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato per personale non dirigente. Restano fuori le trasformazioni di precedenti contratti a termine, l'apprendistato, il lavoro domestico e quello intermittente. Via libera, invece, al part-time, alle assunzioni nelle cooperative di lavoro e alla somministrazione a tempo indeterminato. Per ottenere il bonus le aziende devono essere in regola con il Durc, con le norme sul lavoro e sulla sicurezza e con gli obblighi salariali. È inoltre richiesto un incremento occupazionale netto. La domanda va presentata all'Inps attraverso il Portale delle Agevolazioni, utilizzando la procedura dedicata al «Bonus Zes 2026». Il bonus per gli over 35 non è cumulabile con altri sgravi sulla contribuzione a carico del datore di lavoro. Le alternative Le imprese devono quindi valutare quale incentivo sia più conveniente. Tra le alternative c’è la nuova decontribuzione Sud introdotta dalla legge di Bilancio 2025. La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese che occupano lavoratori a tempo indeterminato nelle regioni della Zes unica, senza limiti di età. Per il 2026 lo sgravio è pari al 20% dei contributi previdenziali, fino a 125 euro al mese per dodici mensilità, per ciascun dipendente assunto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2025.Lo stesso tetto di 125 euro è previsto nel 2027 per i lavoratori assunti entro la fine del 2026. Dal 2028 il beneficio comincerà progressivamente a ridursi: il massimale scenderà a 100 euro mensili e, nel 2029, a 75 euro, con uno sgravio pari al 15% dei contributi. La decontribuzione è destinata ai rapporti a tempo indeterminato, nuovi o già in essere, mentre sono esclusi il settore agricolo, il lavoro domestico e l'apprendistato. La prima applicazione della misura ha già coinvolto circa 1,15 milioni di lavoratori assunti entro la fine del 2024. Diverso il meccanismo previsto per le grandi imprese, fino a 250 dipendenti nella definizione utilizzata per distinguere la misura destinata alle Pmi: il relativo incentivo, legato anche all'incremento occupazionale netto, è ancora subordinato all'autorizzazione europea. Intervista a Luciano Floridi: «Da Pompei a Vico lezioni per il futuro»Il vantaggio Zes si estende anche agli altri incentivi alle assunzioni previsti per il 2026. Il bonus giovani, destinato agli under 35, viene rafforzato per le aziende del Mezzogiorno. Il limite ordinario dello sgravio, fissato a 500 euro mensili per ciascun lavoratore, sale fino a 650 euro quando il giovane svantaggiato o molto svantaggiato viene assunto in una sede o unità produttiva situata nella Zes unica. Ancora più elevato il beneficio previsto per le donne. Per l'assunzione di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate residenti nella Zes alla data di ingresso in azienda, il tetto massimo dell'esonero raggiunge gli 800 euro al mese per ciascuna dipendente, contro i 650 euro previsti nel resto del Paese.






