La conferma dei bonus destinati alle assunzioni dei giovani e delle donne, le due fasce che ancora mancano all’appello nel boom storico degli occupati registrato nell’ultimo anno.
Il ritocco all'insù, rispetto al 2025, della dote per la Zes Unica che ha, ora, anche un’estensione pluriennale, in grado quindi di dare maggiori garanzie sul versante della programmazione degli investimenti. E, poi, gli incentivi per le imprese, con la Nuova Transizione 5.0: 4 miliardi di euro per sostenere l’innovazione digitale ed energetica e consentire alle imprese italiane - ha spiegato il ministro Adolfo Urso - «di affrontare e vincere la sfida della competitività nella twin transition, green e tech insieme, che rappresenta il cuore della nuova politica industriale del Paese». Fra la manovra del governo, che con il maxi-emendamento ha cominciato il rush finale, e il decreto Milleproroghe, varato la settimana scorsa da Palazzo Chigi, sono molte le novità che toccano da vicino le corde della crescita, con i riflettori puntati sul Mezzogiorno. Quasi tutti scommettono sull’approdo del testo in Aula a Palazzo Madama lunedì 22 dicembre mentre alla Camera il via liberà è ormai atteso tra Natale e Capodanno. Partiamo dal mondo produttivo.






