Dai bonus alle imprese che beneficiano dello sgravio contributivo se assumono giovani e donne, il governo prevede la creazione di più di 180mila contratti di lavoro a tempo indeterminato. La stima è contenuta nel documento della commissione europea che ha approvato a fine gennaio lo schema di aiuto all’occupazione giovanile e femminile da 1,1 miliardi di euro. Con la pubblicazione del modello sulla pagina Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) del sito www.inps.it è possibile presentare la domanda.
Le diverse stime della platea coinvolta dai bonus
Nella relazione tecnica al decreto Coesione (Dl 64 del 2025) la platea di beneficiari tra i giovani del bonus assunzioni destinato ai datori di lavoro che assumono è di 146mila under 35, per la stragrande maggioranza residenti al nord (131mila), visto che al Sud ne sono stimati solo 15mila. La stessa relazione tecnica prevede la platea di donne beneficiarie delle assunzioni incentivate in 100mila, di cui 54.900 al Nord e 45.100 al Sud; tra loro prevalgono le trasformazioni da tempo determinato (64.300) sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato (35.700).
Per il 2025 sono disponibili 458,3 milioni di euro per le assunzioni di giovani e 121,7 milioni di euro per l’assunzione di donne. L’Ansa stima una platea di 100mila beneficiari tra giovani e donne, a regime, ovvero dal 2026, considerando la dote disponibile divisa per l’entità dell’esonero. Le differenti stime dipendono da una serie di variabili che impattano sull’entità dell’incentivo che varia a seconda che si tratti di assunzioni nella Zes Unica del Mezzogiorno o nel resto del Paese, siano full time o part time. Gli esoneri contributivi, infatti, sono applicabili anche nelle assunzioni con rapporto di lavoro part time (il massimale delle agevolazioni deve essere proporzionalmente ridotto).








