Arriva una mini-proroga di 4 mesi per i bonus giovani e Zes e di un anno per il bonus donne, ma con una riduzione della percentuale di decontribuzione.

Lo prevede un emendamento riformulato al decreto milleproroghe arrivato ieri sera dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.

Il bonus giovani e il bonus Zes Mezzogiorno-Zes Unica vengono estesi fino al 30 aprile 2026, ma la decontribuzione per i datori di lavoro che assumono under35 resta al 100% per le assunzioni e trasformazioni fino al 31 dicembre 2025; per quelle successive resta al 100% solo se le assunzioni comportano un "incremento occupazionale netto", altrimenti scende al 70%. Il bonus donne viene invece prorogato di un anno fino al 31 dicembre 2026, senza modifiche.

Per quanto riguarda il bonus giovani, viene estesa anche alle regioni Marche e Umbria, la possibilità di usufruire della decontribuzione se si assume nelle regioni della Zes Mezzogiorno. Il bonus donne è confermato nella sua forma attuale, ovvero esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, per un periodo massimo di 24 mesi, in relazione alle assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate. Per la proroga dei tre bonus sono stanziati complessivamente 417,6 milioni in tre anni (153,9 nel 2026, 184,8 nel 2027 e 78,9 per il 2028).