La proroga dei bonus per i giovani under 35, le donne, la Zes del meridione e gli incentivi sull'autoimpiego, saltata dal decreto milleproroghe pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, sarà inserita come emendamento in sede di conversione del decreto Milleproroghe.
Per motivi tecnici, spiegano le stesse fonti, non è stato possibile inserirla in questo provvedimento, dal momento che bisognava prima attendere l'approvazione della legge di bilancio.
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Il bonus giovani under 35, introdotto con il decreto coesione del 2024, consiste nell'esonero totale per i datori di lavoro dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di 24 mesi, con un tetto di 500 euro al mese. L'incentivo riguarda le assunzioni o trasformazioni in contratti stabili fino al 31 dicembre 2025 per giovani con meno 35 anni e mai occupati a tempo indeterminato nel corso della loro vita lavorativa.
Anche il bonus donne è un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, per massimo 24 mesi, per le assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate. Anche in questo caso, senza proroga, il beneficio riguarda le assunzioni effettuate fino al 31 dicembre. Senza una proroga finiscono con la fine del 2025 anche il Bonus Zes, l'incentivo rivolto alle imprese del Mezzogiorno che assumono a tempo indeterminato lavoratori con più di 35 anni, disoccupati da lungo tempo; e l'incentivo all'autoimpiego, un'agevolazione rivolta alle persone disoccupate che non hanno compiuto i 35 anni di età e che avviano sul territorio nazionale un'attività imprenditoriale operante nell'ambito dei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica.









