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1 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:43
Sorpresa di fine anno del governo Meloni a imprese e lavoratori. Dalla versione finale del decreto Milleproroghe pubblicata in Gazzetta ufficiale il 31 dicembre sono infatti saltate le conferme degli incentivi per l’occupazione e l’autoimpiego che, sulla base delle bozze, avrebbero dovuto restare in vigore fino alla fine del 2026. Scompaiono quindi i bonus per l’assunzione di giovani under 35 e donne svantaggiate, gli sgravi per il Mezzogiorno e gli aiuti per chi avvia un’attività nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione digitale e ecologica. Vero è che la legge di Bilancio prevede un nuovo schema di esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato, ma gli stanziamenti come vedremo sono ben più limitati.
Le bozze del Milleproroghe circolate dall’11 dicembre prevedevano un allungamento dei termini per usufruire di molti incentivi previsti dal decreto Coesione del maggio 2024, che a sua volta aveva riesumato vecchie misure introdotte dal governo Conte II. A partire dal bonus giovani, l‘esonero contributivo del 100% per 24 mesi (fino a 500 euro mensili che salgono a 650 nelle Zes) per assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a termine di under 35 che non avessero mai avuto un lavoro stabile, che nel 2025 ha fatto penare le imprese a causa di unpasticcio legato all’emanazione del decreto attuativo.














