Dopo la Reggia di Capodimonte per Rudi Garcia e il Teatro di Corte di Palazzo Reale per Antonio Conte, Aurelio De Laurentiis alza ancora l’asticella. Per presentare Massimiliano Allegri sceglie il palcoscenico più iconico possibile: il Teatro San Carlo di Napoli, il più antico teatro d’opera in attività al mondo.
Davanti a circa un migliaio di persone, tra giornalisti, invitati e rappresentanti del club, il nuovo allenatore del Napoli sale sul palco e appare visibilmente emozionato. «Sono nel teatro più antico del mondo, con una platea piena di tante persone: è una grande emozione. Sono molto contento di essere qui, ora la cosa più importante è iniziare a lavorare da domani nel migliore dei modi», dice Allegri nel suo primo atto ufficiale da tecnico azzurro.
Le risposte alle domande della stampa non regalano grandi sorprese, ma delineano il profilo del nuovo Napoli: concretezza, equilibrio e obiettivi chiari. «Per me è una grande occasione in una città meravigliosa. È la seconda volta che mi capita di ereditare una squadra di Antonio Conte, che ha fatto un gran lavoro. Spero porti bene, sono molto contento».
L’obiettivo è arrivare alla parte decisiva della stagione ancora in corsa su tutti i fronti. «La cosa più importante è lavorare con serietà e arrivare a marzo dentro tutti gli obiettivi: campionato, Champions e Coppa Italia». Per farlo serviranno, secondo Allegri, «una sana cazzimma e una sana follia».












