Una vita densa di avvenimenti, di intrecci con la grande storia dell’umanità, una vita connessa con l’arte, eclettica e aperta con vivacità alla sperimentazione: Susanna Egri, danzatrice, coreografa, nata a Budapest il 18 febbraio 1926, è festeggiata al teatro Carignano di Torino questo giovedì con una serata celebrativa della sua straordinaria carriera. L’evento, intitolato Susanna Egri: Il centenario fa parte degli appuntamenti di Torinodanza Extra, un omaggio a un’artista ancora oggi in piena attività. Egri, figlia di Ernesto Egri Erbstein, il famoso allenatore del Grande Torino, scomparso nella tragedia aerea di Superga, e della maestra di danza Jolán Haraszti, dopo un’infanzia serena trascorsa in Italia, tra Cagliari, Bari e Lucca, si trova di colpo a subire le tragedie della storia: il padre è ebreo e a causa delle leggi razziali del 1938 la famiglia prova a fuggire verso l’Olanda. Purtroppo non ce la fanno e vengono confinati in Germania. Riusciranno fortunatamente a tornare a Budapest dove la giovane Susanna potrà dedicarsi allo studio della danza, che aveva cominciato da piccola con la madre. La sua formazione unirà al balletto classico, praticato nella Scuola del Teatro dell’Opera di Budapest, gli insegnamenti di un teorico chiave della danza espressiva tedesca quale fu Rudolf Laban. Finita la guerra, dopo aver debuttato con il suo primo recital solistico, sposa l’italiano Enea Pozzo Balbi e riesce a tornare in Italia.
Susanna Egri, una vita al massimo | il manifesto
(Visioni) Una vita densa di avvenimenti, di intrecci con la grande storia dell’umanità, una vita connessa con l’arte, eclettica e aperta con vivacità alla sperimentazione: Susanna Egri, danzatrice, coreografa, nata a Budapest il 18 febbraio 1926, è festeggiata al teatro Carignano di Torino questo giovedì con una serata celebrativa della sua straordinaria carriera. L’evento, intitolato Susanna









