Ferrara, 14 luglio 2026 - E’ stato un grande abbraccio quello che la Darsena di Ferrara ha dato a Romina Power, sabato, in città tra i suoi quadri e la presentazione del suo ultimo libro, raccontandosi. Era già stata in città?
"Si, non ero riuscita a visitare musei ma ricordo però un ottimo ristorante”.
Dalla grande fama, tra cinema e musica, ha però poi scelto una vita più riservata. Cosa l'ha portata a questo cambiamento? “Il bisogno di tranquillità. Ho trovato un luogo dove regnano il silenzio e la pace. Stando bene lì, trovo anche l'ispirazione per scrivere e dipingere. Di quel periodo precedente non mi manca niente. Apprezzo la tranquillità che ho trovato adesso”. Romina Power durante la presentazione del suo libro alla Darsena di Ferrara
In quale forma d'arte si sente più libera? “Nella scrittura e nella pittura. Perché non ci sono costrizioni né l'intervento di altre persone: sono attività che si possono fare completamente da soli”.
Come nasce l'ispirazione per i suoi quadri? “Non dipingo con l'intenzione di lanciare messaggi. Dipingo perché amo farlo. Vedo uno scorcio, qualcosa che desidero fissare sulla tela. Mi piacciono le tele di grandi dimensioni perché sono come grandi finestre che aprono la stanza e permettono di guardare verso l'infinito”.







