La Spezia, 14 luglio 2026 – “E stavolta ‘street artist’ non lo può scrivere nessuno: sono in mezzo a Pontormo e Raffaello”. Quattro dipinti inediti di Ozmo, nome d’arte dell’artista toscano Gionata Gesi, entrano a far parte nella collezione permanente del museo civico “Amedeo Lia” della Spezia che vanta una raccolta di arte antica che va dall’epoca classica al 1800, da Tiziano a Tintoretto. Un museo che ha scelto di non fermarsi al passato, ma di guardare al futuro.

Un doppio primato

Il progetto segna un doppio primato: per la prima volta un museo acquisisce un intero nucleo di quattro opere di Ozmo e, per la prima volta, il Lia espone un artista contemporaneo vivente. In mostra rappresenta anche l’esordio assoluto di Ozmo nella scultura con Pixelated Venus, un marmo di Carrara realizzato per l’occasione. Le quattro tele nascono dal confronto diretto con altrettante opere della collezione: l'Autoritratto del Pontormo, il San Martino attribuito al giovane Raffaello, la Madonna del Soccorso di Ansano di Michele Ciampanti, la testa di Apollo in marmo greco-romana, reinterpretata nella bidimensionalità della tela. In mostra anche la prima scultura dell’artista, un marmo di Carrara. Una delle opere di Ozmo esposte a La Spezia